Un progetto che unisce istituzioni, innovazione e competenze tecnologiche per trasformare il patrimonio documentale in un’esperienza di conoscenza accessibile e coinvolgente.
Lo scorso 20 giugno, presso la Biblioteca Nazionale di Potenza, è stato presentato ufficialmente BasiliCULT, il progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio documentale della Basilicata attraverso strumenti digitali e Intelligenza Artificiale.
L’iniziativa, sviluppata all’interno dell’ecosistema Ecomic e sostenuta dalla Digital Library, Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, è la prova di come la collaborazione tra Istituzioni, Enti Culturali e Innovatori, possa dare vita a nuove modalità di conservazione, divulgazione e fruizione del patrimonio culturale.
Per Activa Digital è stato un momento significativo, perché abbiamo avuto l’opportunità di presentare in anteprima il prototipo della piattaforma, mostrando come l’innovazione tecnologica possa contribuire a rendere la memoria culturale più accessibile e partecipativa.
L’evento | BasilCULT: le pagine rivivono l’AI
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del dott. Luigi Catalani, Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza, e del dott. Giuliano Romalli, Direttore della Digital Library.
Grazie agli interventi del dott. Vito Telesca, la dott.ssa Giulia Grillo, il dott. Donato Verrastro, professore associato di Storia contemporanea Unibas, la dott.ssa Mimì Coviello, Coordinatrice del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Lucani nel mondo – Nino Calice, e il dott. Luigi Scaglione, presidente del Centro Studi Internazionale Lucani nel mondo è stato presentato il progetto sin dalla sua genesi, illustrando l’importanza che la rivista storica “La Basilicata nel mondo” pubblicata tra il 1924 e il 1927 e oggi custodita dalla Biblioteca Nazionale di Potenza.
Questa raccolta rappresenta una testimonianza unica dell’emigrazione lucana del primo Novecento e costituisce il cuore del progetto.
Il dialogo tra i diversi protagonisti culturali è stato arricchito dagli speech conclusivi della dott.ssa Chiara Zanola, Referente della Comunicazione di Dot Beyond e dalla dott.ssa Sara Salvati, Project Manager di Activa Digital, che hanno dato un’anteprima tangibile della soluzione tecnologica, presentando il prototipo di BasiliCULT.
La piattaforma | L’innovazione a supporto della conoscenza
BasiliCULT nasce con l’obiettivo di trasformare il patrimonio documentale digitalizzato in uno strumento vivo di conoscenza.
La piattaforma non si limita a conservare documenti storici ma permette di raccoglierli, catalogarli ed elaborarli attraverso l’Intelligenza Artificiale, favorendo anche nuove modalità di apprendimento.
Particolare attenzione infatti, è stata dedicata al coinvolgimento delle nuove generazioni, offrendo a studenti e insegnanti, strumenti innovativi che rendano il patrimonio culturale più vicino ai linguaggi contemporanei, creando un ponte tra memoria storica e didattica.
Le funzionalità della piattaforma
Per raggiungere questo obiettivo, BasiliCULT integra tre funzionalità principali.
- Archivio Smart
Grazie all’Intelligenza Artificiale, gli utenti possono interrogare l’archivio utilizzando il linguaggio naturale, effettuando ricerche rapide tra articoli, documenti e materiali correlati. Un approccio che rende il patrimonio facilmente esplorabile anche da chi non possiede competenze archivistiche.
- Co-creazione
La piattaforma introduce un ambiente sicuro in cui studenti, insegnanti e operatori culturali possono utilizzare l’AI per reinterpretare i contenuti dell’archivio e trasformarli in nuovi linguaggi narrativi.
A partire dalle fonti originali è possibile generare racconti, articoli, sintesi o fumetti, favorendo creatività, partecipazione e una comprensione più profonda dei contenuti storici.
- Gamification
BasiliCULT mette inoltre a disposizione strumenti che consentono a bibliotecari, docenti e operatori culturali di creare quiz e percorsi interattivi basati sulle fonti presenti nell’archivio.
In questo modo la piattaforma diventa un supporto concreto alla didattica e alle attività educative, incentivando un apprendimento attivo e rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali e mondo della scuola.
Il contributo di Activa Digital
All’interno del progetto, Activa Digital, in collaborazione con Civita Mostre e Musei, ha progettato e sviluppato la piattaforma tecnologica, integrando funzionalità di Intelligenza Artificiale in grado di trasformare un archivio documentale in uno strumento dinamico di ricerca, consultazione e valorizzazione dei contenuti.
Questo progetto riflette l’approccio con cui Activa Digital supporta musei, biblioteche, aree archeologiche e istituzioni culturali nella realizzazione di ecosistemi digitali costruiti sulle esigenze specifiche dei territori e dei loro pubblici.
Le competenze sviluppate nei settori dell’AI, dello sviluppo software e della progettazione di esperienze digitali trovano così applicazione in un contesto dove la tecnologia diventa un abilitatore della cultura, ampliandone l’accessibilità e creando nuove opportunità di coinvolgimento.
Innovazione e cultura: una visione condivisa
Questo progetto dimostra come la collaborazione tra Digital Library, Ecomic, Civita Mostre e Musei e Activa Digital possa tradursi in una soluzione concreta capace di valorizzare il patrimonio culturale attraverso strumenti innovativi.
Per Activa Digital, fare innovazione significa prima di tutto progettare soluzioni che rispondano ad obiettivi condivisi e che siano di facile fruizione per gli utenti che dovrano beneficiarne, perché la trasformazione digitale non riguarda soltanto la digitalizzazione delle fonti: riguarda soprattutto la capacità di creare nuove connessioni tra memoria, cultura e persone, affinché il patrimonio culturale continui a essere una risorsa viva e capace di ispirare il futuro.



